Il progetto IMPRA

Il progetto IMPRA – Imprenditoria Migrante in Piemonte e Rhône-Alpes: dialogo strutturato con Associazionismo Migrante e Cooperazione Internazionale (n° 104454 – CUP H19G13000320005) nasceva dalla consapevolezza dell’importanza dell’imprenditoria migrante e dal ruolo che essa ricopre nelle società di destinazione e d’origine, grazie alla naturale tendenza al transnazionalismo di tali attività.

I dati forniti da InfoCamere mostrano tutt’oggi la rilevanza delle imprese “migranti” all’interno del panorama imprenditoriale italiano. Alla fine del 2012, 477.519 imprese guidate da cittadini stranieri rappresentavano il 7,8% del totale e producevano il 5,7% della ricchezza del nostro Paese.

In Piemonte le imprese “migranti” erano 37.049 (7,9% del totale) e nella Provincia di Torino 21.698 (9,1%).
Non bisogna tuttavia sottovalutare l’impatto della crisi economica anche per questi soggetti, già colpiti da una minore (-27%) probabilità di sopravvivenza rispetto a quelle autoctone (Fonte: OCSE).
Inoltre, per quanto spesso presente nel progetto migratorio, il transnazionalismo delle attività imprenditoriali dei migranti rimane ancora modesto a causa della debolezza del capitale sociale e dei network di conoscenze, dei contesti dei paesi di origine talvolta ostili a investimenti di tipo imprenditoriale, e delle difficoltà vissute nel “fare impresa” in Italia, che frenano lo slancio al transnazionalismo.

Quest’ultimo aspetto risulta essere fondamentale. Le imprese “migranti” rivelano un tasso di informalità ancora estremamente elevato, con conseguenze negative per il loro inserimento nel tessuto imprenditoriale, oltre a una parziale esclusione dai meccanismi pubblici/privati di sostegno all’impresa.

In tutto questo, i legami con le comunità di connazionali assumono un’importanza fondamentale.
Perché se è vero che, come in Piemonte, raramente queste apportano il know how e le competenze necessarie a supportare chi si mette “in proprio”, diverse ricerche sul transnazionalismo hanno ormai dimostrato il ruolo fondamentale che le reti e il capitale sociale dei migranti possono avere per la nascita e lo sviluppo delle imprese transnazionali (CESPI, 2006).

La logica di intervento.

L’ iniziativa intervenne proprio su questo, per analizzare e comparare le buone pratiche esistenti a livello europeo, mettere in rete imprenditori migranti, associazionismo e soggetti della cooperazione internazionale facendo benchmarking con le esperienze realizzate in un contesto simile come quello della Regione Rhône-Alpes (Francia, oggi diventata Regione Auvergne-RhôneAlpes ), e infine fornire strumenti e risposte alla richiesta di accompagnamento espressa degli imprenditori immigrati nel nostro territorio.

Iniziato nel mese di ottobre 2013, il progetto è stato concluso il 30 giugno 2014.

I soggetti coinvolti.

La rete di soggetti che hanno promosso è l’iniziativa era composta dal Consorzio delle ONG Piemontesi (capofila) e dai partner Provincia di Torino (Servizio Mettersi in Proprio), ONG CISV, ONG CICSENE, Arcidiocesi di Torino – Ufficio Pastorale migranti.

A questi si aggiunse la partecipazione di RESACOOP (Rhône-Alpes), ente pubblico/privato attivo nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nell’integrazione dei migranti sul territorio rhônalpino. Il coinvolgimento di RESACOOP, oltre che fondamentale per la realizzazione delle attività oltralpe, ha contribuito a rafforzare la già dinamica collaborazione tra i due territori.

Insieme ai soggetti qui citati, la rete si arricchì di altri nodi fondamentali che aderirono formalmente al progetto e che contribuirono a rendere IMPRA un’iniziativa ben radicata nel tessuto associativo piemontese. Tra questi citiamo le associazioni di migranti AST (Associazione dei senegalesi a Torino) e AFIM (Associazione Fratellanza Italia Marocco), l’Ong RETE, ANOLF, Cooperativa ORSO, ISCOS Piemonte, l’Associazione Nahual e PRODOMO8.

Le 3 fasi di lavoro previste.

FasiLa prima parte del percorso, che si concluse nel mese di marzo 2014, prevedeva l’analisi dei servizi di sostegno alle imprese migranti e del ruolo delle associazioni nell’orientamento e nell’accompagnamento dei migranti imprenditori, con l’identificazione di buone pratiche relative alle regioni Piemonte e Rhône Alpes.

La seconda fase prevedeva lo scambio e la diffusione delle esperienze di maggior efficacia e interesse, favorendo allo stesso tempo il dialogo tra le associazioni di migranti e gli altri enti enti delle due regioni coinvolte.

Infine, nei mesi di maggio e giugno 2014, il lavoro di analisi e condivisione fu accompagnato da un percorso di promozione e rafforzamento del ruolo delle associazioni senegalesi e marocchine nel sostegno all’imprenditoria migrante.

Il progetto si rivolse in particolar modo ai migranti e alle associazioni marocchine e senegalesi, con i quali gli enti partner hanno maturato un’esperienza frutto di anni di collaborazioni sia sul territorio piemontese che nei due paesi d’origine.

Le azioni previste sono approfondite nella sezione “Le attività”.

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