Attualità

Sintesi sulle giornate del Seminario Internazionale Discorsi Migranti

Di Marta Berbel Alberola

 Il progetto Discorsi Migranti è entrato nella sua seconda fase con il Seminario Internazionale Servizi per l’integrazione dei migranti a confronto tra Piemonte, Auvergne-Rhône-Alpes e Catalogna. Da lunedì 22 a mercoledì 24 gennaio, il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP), insieme ai partner CCM, CICSENE ed ENAIP Piemonte, hanno accolto le delegazioni francese e spagnola. Queste erano composte dai partner esteri del progetto (RESACOOP dall’Auvergne-Rhône-Alpes e SOS Racisme dalla Catalogna), dai ricercatori che hanno svolto gli studi nelle due regioni e da operatori di servizi chiave negli ambiti focus del progetto. Lo scopo del Seminario è stato quello di presentare le ricerche svolte in ogni territorio e far incontrare i rappresentanti delle buone pratiche identificate nelle tre regioni europee.

Programma scaricabile dei 3 giorni

Il seminario ha permesso di stabilire relazioni tra i professionisti dei diversi campi d’azione del progetto (il riconoscimento delle competenze, l’integrazione abitativa e i servizi per la salute materno-infantile) e di scambiare informazioni sulle principali linee di ricerca. Il momento cruciale dell’evento è stato il lavoro in gruppo sulle tre tematiche, con lo scopo di approfondire le modalità operative, i punti di forza e le difficoltà dei diversi servizi coinvolti.

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La prima attività del Seminario, svolta presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino

La prima attività del Seminario si è svolta presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino nella mattina di lunedì 22 gennaio. Ha avuto luogo la presentazione delle ricerche svolte nelle tre regioni agli ospiti internazionali e a più di 120 partecipanti del territorio piemontese. Il presidente del COP e i rappresentanti dei partner esteri hanno presentato il ruolo delle proprie organizzazioni all’interno del progetto. Successivamente sono state date spiegazioni più specifiche sulle attività di progetto e sul lavoro dei ricercatori. I lavori si sono conclusi con l’intervento dell’Assessora regionale Monica Cerutti, con delega per l’immigrazione e la cooperazione internazionale.

La seconda fase del seminario è iniziata nel pomeriggio dello stesso giorno ed è seguita nella giornata successiva. È stata dedicata una giornata e mezza alla presentazione delle buone pratiche sviluppate in Piemonte attraverso visite guidate a diverse associazioni, istituzioni ed enti. Per effettuare questa dinamica, i partecipanti si sono divisi in tre gruppi di lavoro tematici.

Lunedì 22 pomeriggio, ciascun gruppo ha visitato le buone pratiche individuate nella città di Torino. I componenti del gruppo legato alla salute materno-infantile, guidati dal partner locale Comitato Collaborazione Medica, hanno conosciuto le iniziative di Camminare Insieme e il Consultorio familiare dell’ASL Città di Torino. Le due entità offrono assistenza socio-sanitaria e si prendono cura delle donne in difficoltà economiche e sociali. Per l’area integrazione abitativa, CICSENE e i partner internazionali hanno incontrato le buone pratiche dellUfficio Pastorale Migranti e della Fondazione Don Mario Operti. Due istituzioni che mettono la persona al centro, nell’azione di contrasto al disagio abitativo.  Infine, il gruppo del riconoscimento delle competenze indirizzato dal partner locale EnAIP, ha trovato l’Associazione A Pieno Titolo e la Diaconia Valdese. Entrambe hanno presentato i propri progetti, tra cui il servizio migranti, i corridoi umanitari e Il Passo Social Point nel quartiere Barriera di Milano. Gli operatori hanno spiegato come avviene l’inserimento lavorativo di migranti, richiedenti asilo e rifugiati e il riconoscimento formale dei titoli di studio.

Per continuare con la scoperta di altre pratiche positive, la giornata di martedì 23 è stata dedicata alla visita di realtà presenti sul resto del territorio piemontese.  I componenti del gruppo di integrazione dei migranti nel campo della salute è andato a Novara. Lì hanno visitato l’Ospedale di Novara dove hanno incontrato il servizio sociale ospedaliero e l’equipe di mediatrici culturali. Gli operatori che lavorano nel campo dell’integrazione abitativa si sono recati a Bra e Saluzzo, in provincia di Cuneo. A Bra, accolti dalla Giunta comunale e dai responsabili dei servizi comunali competenti, hanno conosciuto la filiera di misure messe in campo a contrasto dell’emergenza abitativa dei residenti, italiani e stranieri, in condizione di fragilità.  Nel pomeriggio, Caritas Saluzzo ha illustrato l’impegno del progetto Saluzzo Migrante per restituire dignità – abitativa e non solo – ai migranti lavoratori stagionali che vivono presso il Foro Boario della città.  Per fare conoscere le proposte sul riconoscimento delle competenze, gli ospiti francesi e catalani sono andati a Chivasso (Torino). Lì, gli operatori e beneficiari della Cooperativa Mary Poppins hanno presentato i loro progetti di accoglienza sull’inserimento lavorativo di migranti, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Nel pomeriggio la delegazione ha approfondito gli indirizzi innovativi della Regione Piemonte, con il Settore Standard formativi.  Infine, ha incontrato gli operatori dei Servizi al Lavoro e del processo di Individuazione, Validazione e Certificazione delle Competenze di EnAIP Piemonte.

Il terzo e ultimo giorno del Seminario, svoltosi presso IRES Piemonte, è stato dedicato alla discussione e al confronto tra gli ospiti internazionali e i rappresentanti di servizi rilevanti negli ambiti del riconoscimento delle competenze, dell’integrazione abitativa e della salute materno-infantile del territorio piemontese. A partire dalle buone pratiche visitate, si sono svolte tre sessioni di lavoro parallele che hanno definito alcune raccomandazioni operative.

In questa attività, il gruppo dell’ambito della salute materno-infantile ha riflettuto sul ruolo della mediazione interculturale. Il gruppo dell’ambito della casa ha discusso dell’equilibrio tra emergenza e prevenzione, dell’intervento del settore pubblico e privato e del ruolo delle associazioni e delle comunità di migranti. Il gruppo del riconoscimento delle competenze ha scambiato opinioni sul profilo dell’operatore della certificazione e su quali strutture dovrebbero supportarlo. Una giornata di intenso dibattito, che ha chiuso il Seminario e ha messo le basi per le prossime attività del progetto Discorsi Migranti.

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